Dal 16 aprile testimonianze, laboratori, fonti, strumenti, modalità per tutti

[Qui la locandina]

Il 16 aprile avrà inizio la seconda annualità della “Scuola di Formazione Politica” della nostra Diocesi. Da un punto di vista ecclesiale e pastorale, una scuola di formazione politica è una necessità impellente. Come comunità, non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tantissime persone – in particolare,  e questo rende la situazione tanto più tragica e dolorosa – giovani e giovanissimi che fanno mostra di disinteresse e disaffezione (quando non di aperto rifiuto) della politica.

Allo stesso modo, come società che vive su questo territorio, siamo consapevoli di star facendo i primi passi in un mondo che ci prospetta cambiamenti ancora inimmaginabili, dal punto di vista demografico, economico, industriale, delle comunicazioni, dell’equilibrio tra poteri e tra nazioni, della sostenibilità sociale, politica, energetica… e il nostro “microcosmo” ferrarese sarà ogni giorno di più interconnesso a un macrocosmo anch’esso in cambiamento e nel quale la realtà della guerra sta prepotentemente riconquistando il centro della scena.

È sulla base di queste consapevolezze che nasce la “Scuola di Formazione Politica” diocesana, con l’obiettivo di dotarsi di un luogo in cui mettere a confronto le drammatiche esigenze del presente con il pensiero eterno della Chiesa. Un confronto da cui può nascere un pensiero progettuale, critico e di ampio orizzonte – politico, appunto – e con l’ambizione di suscitare tante vocazioni alla vita politica attiva.

Quando, più di due anni fa, nel Consiglio Pastorale Diocesano si discusse dell’opportunità di dare vita ad una “Scuola di politica”, la voce dei consiglieri fu unanime: “scuola” di nome, ma non per metodo!

Non si trattava, in altre parole, di dare vita a un luogo dove qualcuno “insegnasse” come si fa la politica quanto, invece, di creare uno spazio di incontri dove confrontarsi con chi la politica la fa già e ipotizzare – dal basso, da cittadini – proposte da sottoporre agli amministratori.

Per questo, il corso 2025 è organizzato per “testimonianze, laboratori, fonti, strumenti, modalità” e non per “lezioni”.

 

IL PROGRAMMA

Mercoledì 16.04.2025 / dalle 18 alle 20

Incontro tra gli Amministratori locali e l’Arcivescovo (presso il Cinema Teatro Santo Spirito).

Mercoledì 30.04.2025 / ore 20.30-22.30

“Strategie per il futuro di una città. Riflessioni in chiave urbanistica”

Dialogano Romeo Farinella, Docente Unife di Progettazione urbanistica e Chiara Sapigni, Ufficio statistica della Provincia di Ferrara;

Mercoledì 07.05.2025 / ore 20.30-22.30

Un gruppo di giovani incontra Isabella Masina, Vicesindaca Comune di Voghiera e Elia Cusinato, Consigliere Comune di Ferrara.

Mercoledì 14.05.2025 / ore 20.30-22.30

“Ferrara e il lavoro. Dai dati statistici a una visione prospettica”

Dialogano Valentina Marchesini, imprenditrice, e Giampiero Magnani, CDS Cultura OdV.

Venerdì 23.05.2025 / ore 20.30-22.30

“Per una democrazia trasformativa: la democrazia come diritto di tutti i cittadini”

Filippo Pizzolato, Docente di Istituzioni di diritto pubblico, Cattolica Milano.

Mercoledì 28.05.2025 / ore 20.30-22.30

“Laboratorio politico. Quale visione della città e lavoro nel nostro territorio? Una riflessione col metodo della conversazione sinodale”.

La cornice di tutto ciò è l’insegnamento di Papa Francesco, che richiama la ben nota metafora del passaggio del fiume: «Se qualcuno aiuta un anziano ad attraversare un fiume – e questo è squisita carità –, il politico gli costruisce un ponte, e anche questo è carità» (FT, 186).

Giorgio Maghini

Responsabile della Scuola di Formazione Politica – Arcidiocesi Ferrara-Comacchio

 

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 4 aprile 2025

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