«La riforma liturgica, le cui basi sono state poste dalla Costituzione Sacrosanctum Concilium del Concilio Ecumenico Vaticano II, rappresenta un percorso impegnativo di rinnovamento della mentalità e della prassi ecclesiale nella celebrazione del Mistero di Cristo. Parte integrante di questo cammino è l’adeguamento liturgico delle chiese, un’esigenza non discrezionale, ma un atto di fedeltà alle direttive conciliari. La sua attuazione deve avvenire secondo criteri oggettivi e in comunione con la Chiesa universale. La Sacrosanctum Concilium (1963) stabilisce chiaramente che “nella costruzione degli edifici sacri ci si preoccupi diligentemente della loro idoneità a consentire lo svolgimento delle azioni liturgiche e la partecipazione attiva dei fedeli” (n. 124)».
Questo principio guida ancora oggi l’opera di adeguamento delle chiese, come ribadito nella Nota Pastorale della CEI L’adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica del 1996. Tuttavia, il cammino è ancora aperto e chiama la nostra generazione a lasciare un segno concreto nella vita liturgica delle comunità. Nella nostra Arcidiocesi, dopo il Concilio Vaticano II, sono stati realizzati numerosi progetti per rendere visibile, attraverso gli spazi e i segni dei poli liturgici, il mistero celebrato. In questo contesto, l’Ufficio Tecnico Amministrativo e il Capitolo della Cattedrale promuovono una serie di incontri dedicati all’”Ars Celebrandi e all’adeguamento delle chiese”.
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 26 febbraio alle ore 21 nella parrocchia dell’Immacolata a Ferrara (p.le Dante Alighieri, 38). Interverrà mons. Lodovico Maule, presbitero della Diocesi di Trento, liturgista e presidente dell’Associazione ANASTASIA (Amici Nell’Arte Sacra tra Architettura, Simbologia, Iconografia e Agiografia). Sarà un’occasione per approfondire l’importanza dell’adeguamento liturgico, respirando l’aria di rinnovamento che dal Concilio continua a ispirare la costruzione di nuove chiese e la trasformazione dei presbiteri, rendendo sempre più tangibile la partecipazione attiva dell’assemblea liturgica nella celebrazione dei misteri di Cristo.
Vi aspettiamo numerosi per un momento di formazione e riflessione su un tema fondamentale per la vita della Chiesa!
Don Stefano Zanella
Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 21 febbraio 2025