La guerra civile provoca crisi umanitaria e fughe di massa. La situazione dei Centri “Don Dioli” e “Betania”

Il numero di persone che soffrono la fame nella Repubblica Democratica del Congo è salito a un livello senza precedenti mentre il conflitto devasta l’est del Paese. Lo dicono in un comunicato il Programma Alimentare Mondiale e l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Entrambe le agenzie dell’Onu hanno denunciato la recrudescenza negli ultimi mesi delle violenze, in particolare guidata dall’avanzata del gruppo armato M23, sostenuto dal Ruanda, nella provincia orientale congolese. La situazione ha quindi amplificato la crisi umanitaria provocata da conflitto, instabilità economica e aumento dei prezzi dei generi alimentari.

Oltre 63.000 congolesi provenienti dal Sud Kivu sono stati costretti alla fuga di fronte all’avanzata delle truppe dell’M23 che hanno conquistato il capoluogo di questa provincia dell’est della Repubblica Democratica del Congo.

Della situazione in Congo, ci aggiorna anche l’Associazione “Amici di Kamituga”: «malgrado la situazione di emergenza, il piccolo ospedale del Centro “Don Alberto Dioli” di Kamituga prosegue la sua attività tramite la maternità e il dispensario per cure di diversa natura fra le quali il diabete, l’epilessia e le malattie tropicali. Continua ad operare il centro per la riabilitazione fisica, che cura traumi o malattie congenite, mentre il laboratorio costruisce tutori ortopedici semplici e si avvale di un nuovo operatore preparato grazie al sostegno della nostra associazione. Anche nel Centro “Betania” di Uvira, in attesa degli eventi – continuano -, prosegue l’attività di cura delle malattie endemiche nel dispensario, che si avvale della collaborazione di un medico. Inoltre c’è un reparto, l’unico per una vasta zona, per le cure della tubercolosi ossea. Le cure fisioterapiche e riabilitative poi dispongono di un laboratorio per la costruzione di tutori ortopedici di moderna concezione con annuali corsi di perfezionamento per i tecnici. Attualmente sono in degenza diversi pazienti operati che stanno seguendo la riabilitazione. Molto importante la scuola per ragazzi sordomuti, che provengono anche da zone molto lontane fra le quali Kamituga, che dista  384 Km. In questo frangente ovviamente le attività sono sospese,  vista l’insicurezza generale».

 

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LA TESTIMONIANZA DEL SAVERIANO PADRE BERNARD CIBAMBO RUBIBI

La guerra nell’est della Repubblica Democratica del Congo è una delle tragedie più letali del nostro tempo. Purtroppo non occupa le prime pagine dei principali media 

e non suscita la stessa emozione dei conflitti in Ucraina o in Terra Santa.

Tre anni fa i ribelli del M23 e dell’AFC, con il sostegno dell’esercito ruandese, hanno scatenato una guerra in questa regione ricca di materie prime utilizzate nella produzione dei nostri congegni elettronici, cellulari, computer, ecc. Questo conflitto ha causato un esodo senza fine di migliaia di famiglie verso i centri urbani.

Nella notte tra il 27 e il 28 gennaio questi invasori hanno conquistato la città di Goma, con conseguenze umanitarie e materiali molto gravi: in una sola notte sono state uccise 3000 persone. Domenica 18 febbraio è toccato a Bukavu cadere nelle mani dei ribelli, causando una crisi umanitaria indescrivibile.

Nelle nostre parrocchie continuiamo ad accogliere persone che vengono a chiedere cibo. I bambini e le donne sono le prime vittime. In questi giorni, siamo davvero sommersi, ma come comunità missionaria abbiamo scelto di condividere il destino della popolazione e dobbiamo fare fronte ai suoi bisogni.

Il nostro obiettivo è semplice, ma essenziale: aiutare le famiglie con un po’ di cibo, riso e fagioli, che sono gli alimenti base. Stiamo prendendo questa iniziativa anche come gesto concreto della Quaresima, un tempo in cui noi cristiani siamo invitati alla condivisione attraverso il digiuno. Lo stiamo facendo anche a livello locale in tutte le parrocchie e comunità in cui siamo presenti. Siamo convinti che, venendo in aiuto a queste famiglie bisognose, possiamo diventare testimoni di speranza, soprattutto in questo anno giubilare.

Padre Bernard Cibambo Rubibi

Superiore dei Missionari Saveriani in Congo

 

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MERCATINO “AMICI DI KAMITUGA” A FERRARA

La parrocchia del Corpus Domini di Ferrara (via Torboli, 17) ospita il Mercatino solidale degli “Amici di Kamituga” per sostenere le attività solidali in Congo. 

Nel mese di aprile il Mercatino è aperto i martedì, i giovedì e i sabato dalle ore 16 alle 19.

 Per offerte o donazioni: 

Amici di Kamituga odv – IBAN: IT46J0538713012000003144057 (BPER Ag. 11 Ferrara) – Causale: erogazione liberale. I bonifici sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

 

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 4 aprile 2025

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