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“la nostra Chiesa è una Chiesa dei martiri”

Sconvolgente relazione di Giorgio Paolucci, caporedattore di Avvenire, alla Sala San Francesco di Ferrara: “Testimoni della fede. Libertà religiosa e persecuzione dei cristiani nel mondo”

07/11/2013

Mercoledì 30 ottobre presso la Sala S. Francesco a Ferrara il dott. Giorgio Paolucci, caporedattore di Avvenire, ha presentato il quadro preoccupante delle persecuzioni dei cristiani nel mondo. Riportiamo di seguito un’ampia sintesi del suo intervento.
“Viviamo in un’epoca in cui le persecuzioni nei confronti dei cristiani sono una dura realtà in molte parti del mondo, anche se poco se ne parla sui mass media. Il ventesimo secolo e l’inizio del ventunesimo sono il periodo in cui più intensa è stata la violenza nei confronti dei seguaci di Gesù, tanto che è stato coniato il termine di “cristianofobia”. I numeri sono impressionanti: 50 milioni i cristiani perseguitati, 200 milioni vivono in condizioni di discriminazione. Secondo alcune agenzie che monitorano la libertà religiosa nel mondo, negli ultimi anni su 100 persone che hanno perso la vita per motivi religiosi, 75 erano cristiane.
La preoccupazione per la tutela e la promozione della libertà religiosa rappresenta una costante negli ultimi pontificati. Giovanni Paolo II se ne è fatto interprete in molte occasioni e in maniera accorata. Su tutte svetta la sua affermazione secondo cui la libertà religiosa è fondamento di tutte le libertà, il primo dei diritti umani, perché è quello in cui si riassume in maniera più significativa l’anelito dell’uomo verso il compimento di sé.
Anche Benedetto XVI è intervenuto sul tema in molte occasioni e in diversi contesti. Nel messaggio per la 44esima Giornata mondiale della pace (1 gennaio 2011) intitolato ‘Libertà religiosa, via per la pace’, Ratzinger fa i nomi dei nemici della libertà religiosa: il fondamentalismo e il relativismo. Il primo strumentalizza la religione trasformandola in ideologia, in strumento di lotta per il potere. Dura ed esplicita è la condanna di ogni violenza fatta in nome di Dio, e viene ricordato che la verità si impone da se stessa, non richiede l’uso della forza. E’ qualcosa di più grande dell’uomo, che l’uomo è chiamato a riconoscere perché ultimamente non gli appartiene.
Benedetto XVI ricorda che “i cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede”. Recentemente papa Francesco ha ricordato che il martirio è un fatto contemporaneo, mentre comunemente si è portati a ritenere che appartenga alle origini del cristianesimo. “Per trovare i martiri non è necessario andare alle catacombe o al Colosseo: i martiri sono vivi adesso, in tanti Paesi. I cristiani sono perseguitati per la fede. In
alcuni Paesi non possono portare la croce: sono puniti se lo fanno. Oggi, nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa dei martiri”.
IN VIAGGIO TRA LE PERSECUZIONI… il resto lo trovi su “la Voce” on line e su quella cartacea.