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S. Messa Pensionati Coldiretti:
Il consumo critico forma attuale del digiuno

15/03/2019

Masi Torello, 15 marzo 2019

S.E. Mons. Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Cari fratelli e sorelle, carissimi Pensionati della Coldiretti, è una gioia per me ritornare oggi a Masi Torello e vivere tra voi questa giornata, momento di festa e di ringraziamento al Signore. La terra, che voi amate e che è stato il luogo del vostro lavoro, è un dono di Dio all’uomo, che ne diventa custode.
Ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio, in questo tempo quaresimale in cui siamo chiamati a rinnovare la nostra vita cristiana. Il profeta Ezechiele ci ricorda che l’uomo, custode del Creato, può vincere il peccato, il male che segna Lui e la sua terra, ritrovando così la vita nella sua pienezza. Questa vittoria sul male viene solo se guardiamo al Signore, ci convertiamo a Lui, via, verità e vita. La Pasqua a cui ci prepariamo è questa verità, questa libertà ritrovata, che ci fa rinascere a vita nuova con il Signore.
La conversione a cui siamo chiamati, cari fratelli e sorelle, non riguarda solo le nostre idee, la nostra intelligenza, ma ogni azione della nostra vita. Riguarda anche i nostri prodotti, i nostri consumi, nei confronti dei quali siamo chiamati ad essere più critici e liberi, guardando sempre alla qualità, ma anche recuperando quella filiera territoriale tra il produttore e il consumatore, che garantisce non solo qualità, ma anche la giustizia, la salute, il rispetto dell’ambiente.
Cari Agricoltori, anche in pensione non stancatevi di ripetere, di dimostrarci l’importanza di questa filiera che ci aiuta in un consumo critico, ci ricorda il valore della terra, ci sollecita a una educazione ambientale che oggi è educazione alla tutela della vita, come ci ha ricordato Papa Francesco nell’enciclica Laudato si'. Chi sceglie un consumo critico non spreca, non impone, non distrugge, ma educa a uno stile di vita altruista e favorisce anche un nuovo modello produttivo e distributivo che tiene presente non solo il prodotto, il suo costo, ma gli interessi di tutta una comunità. Il consumo critico è una nuova forma di digiuno oggi, perché non solo limita la quantità delle cose, ma ricerca la qualità delle cose.
In altre parole si tratta di guardare il mondo e il Creato, la nostra terra, la nostra ‘Bassa’ con gli occhi di Papa Francesco, per il quale siamo tutti chiamati a cambiare stile di vita non solo per “entrare nel regno di Dio”, ma anche per gustarlo già da oggi, dalla nostra Terra. Infatti è indubbio che molte delle nostre scelte di vita attuali rischiano di favorire un sistema economico, sociale e politico globale che “uccide” – per usare le parole forti del Vangelo di oggi – perché ci inseriscono in strutture che ledono i diritti dei lavoratori, le loro fatiche e le loro speranze, non tutelano la salute, non salvaguardano il Creato: strutture di peccato che rischiano di distruggere la terra la cui cura è un impegno fondamentale del cristiano di oggi.
Non è possibile – parafrasando il Vangelo – portare “il tuo dono all’altare” senza rinnovare davanti all’altare il nostro impegno per la cura del Creato. “Quando siamo capaci di superare l’individualismo – scrive Papa Francesco nell’enciclica Laudato si' - si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambiamento rilevante nella società” (n. 208). Il cambiamento di stile di vita, un consumo critico è anche l’impegno che ci siamo presi in questa Quaresima, che vedendoci in cammino insieme verso la Pasqua, centro della nostra fede, ci aiuta a guardare al Creato come a un dono da conservare e trasmettere alle nuove generazioni: Creato che è lo spazio della vita, perché luogo del lavoro e del riposo.
Voi cari agricoltori pensionati, con la vostra esperienza di lavoro della terra, più che a produrre, oggi siete chiamati a educare i ragazzi, i giovani e le nostre comunità a proteggere questo Creato attorno a noi, invitando a guardare non solo al profitto, ma anche all’impatto che i prodotti hanno sul territorio, sul paese, sulle nostre comunità. Al tempo stesso, siete chiamati a rafforzare questa alleanza tra produttori e consumatori, tra le nostre famiglie e aziende attorno alla cura del Creato, sottolineandone non solo l’importanza economica, ma anche per costruire un futuro in questi paesi, con le nuove generazioni, chiamate a loro volta a prendere in custodia questa terra, continuando la fatica e il riposo, ma soprattutto la custodia.
Il Signore vi accompagni in questa giornata di festa, nel cammino quaresimale, ma soprattutto nell’impegno di cura del Creato.