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"San Giovanni Bosco, il Papa e i giovani" - omelia

Festa di San Giovanni Bosco. Ferrara, parrocchia di S. Benedetto.

31/01/2019

S.E. Mons. Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio
Cari confratelli, cari fratelli e sorelle, come ogni anno celebriamo la solennità di S. Giovanni Bosco, in questa parrocchia di S. Benedetto che da anni è guidata da una comunità di Salesiani. Una presenza, quella dei Salesiani, che accompagna in particolare questa comunità, ma che attraversa la vita della città per il contributo di educazione e di animazione giovanile.
1.Don Bosco è il Santo dei giovani, la cui fede e discernimento vocazionale sono stati al centro di un particolare Sinodo dei Vescovi, celebrato lo scorso anno e a cui si lega anche la recente Giornata mondiale della Gioventù, a Panama, che è stata animata da questo straordinario e nuovo incontro tra i giovani e papa Francesco. Nel discorso di apertura della GMG, a Panama, Papa Francesco si è rivolto ai giovani con un discorso molto bello, che può diventare la trama del nostro ricordo di San Giovanni Bosco.
Rivolgendosi ai giovani papa Francesco ha detto: “Vogliamo trovare e risvegliare insieme a voi la continua novità e giovinezza della Chiesa aprendoci sempre a questa grazia dello Spirito Santo che tante volte opera una nuova Pentecoste. E questo è possibile solo se, come abbiamo da poco vissuto nel Sinodo, sappiamo camminare ascoltandoci e ascoltare completandoci a vicenda, se sappiamo testimoniare annunciando il Signore nel servizio ai nostri fratelli; che è sempre un servizio concreto” (Papa Francesco, Discorso apertura a Panama, 28.1.2019).
Una Chiesa giovane, di giovani, in relazione con la società civile e non contrapposta ad essa, è sempre stata la prospettiva su cui si è mosso San Giovanni Bosco, che, per questo ha sempre intessuto un rapporto franco e diretto, fedele e fecondo con i Papi del suo tempo, soprattutto con Pio IX e Leone XIII. Un rapporto che si tramutava anche in ascolto e obbedienza, a servizio dell’annuncio e della testimonianza evangelica, a partire dai più deboli (gli emigranti dalla campagna alla città, dall’Italia in America Latina, in particolare Argentina e Brasile, gli orfani,...).
2.San Giovanni Bosco è, come altri santi, un santo dei sogni, il più famoso dei quali è il sogno delle due colonne. A Panama, il papa ha ricordato ai giovani la bellezza di mantenere vivo, insieme un sogno comune: “Incontrarsi vuol dire saper fare un’altra cosa: entrare nella cultura dell’incontro, è una chiamata e un invito ad avere il coraggio di mantenere vivo e insieme un sogno comune. Un sogno concreto, che è una Persona, che scorre nelle nostre vene, fa trasalire il cuore e lo fa sussultare ogni volta. Un santo di queste terre amava dire: «Il cristianesimo non è un insieme di verità da credere, di leggi da osservare, o di proibizioni. Il cristianesimo visto così non è per nulla attraente. Il cristianesimo è una Persona che mi ha amato tanto, che desidera e chiede il mio amore. Il cristianesimo è Cristo» (S. Oscar Romero, Omelia, 6 novembre 1977)”. San Giovanni Bosco è stato capace di rendere attrattivo il cristianesimo, la storia di Gesù, attraverso un metodo comunicativo e di animazione che ha saputo far uscire il cristianesimo dalla semplice morale per far gustare una relazione unica, gioiosa con il Signore.
3. A Panama papa Francesco ha invitato i giovani a lasciarsi spingere dall’amore e dal servizio nella propria vita. “È l’amore di Cristo quello che ci spinge (cfr 2 Cor 5,14). Un amore che unisce è un amore che non si impone e non schiaccia, un amore che non emargina e non mette a tacere e non tace, un amore che non umilia e non soggioga. È l’amore del Signore, amore quotidiano, discreto e rispettoso, amore di libertà e per la libertà, amore che guarisce ed eleva. È l’amore del Signore, che sa più di risalite che di cadute, di riconciliazione che di proibizione, di dare nuova opportunità che di condannare, di futuro che di passato. È l’amore silenzioso della mano tesa nel servizio e nel donarsi: è l’amore che non si vanta, che non si pavoneggia, l’amore umile, che si dà agli altri sempre con la mano tesa. Questo è l’amore che ci unisce oggi”. Non solo la vita e l’esempio di San Giovanni Bosco è stato gioioso, ma anche ha insegnato l’amore a Dio e al prossimo. In particolare l’amore e il servizio di S. Giovanni Bosco è stato per i più piccoli, raccogliendo l’invito di Ezechiele ad essere un Buon Pastore che non solo conosce e protegge una ad una le sue pecore, ma che ha una preferenza nella tutela, ma anche per la semplicità e la libertà, per i più piccoli – come ci ricorda la pagina evangelica di Matteo. Per don Bosco ogni bambino era un ‘tesoro’ da accompagnare, custodire e da tutelare e, anche per questo, riprendere e rinnoverà la tradizione degli Oratori, luoghi di tutela, di crescita e di vita cristiana per i più piccoli.
4. A Panama papa Francesco ha ricordato ai giovani la figura di Maria, giovane donna, compagna di viaggio, Madre della Chiesa. “Maria aveva l’età di tante di voi – ha detto il Papa -, l’età di tante ragazze come voi. Disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Maria ha saputo dire “sì”. E questo è quello che oggi ci chiede: vuoi dare carne con le tue mani, i tuoi piedi, il tuo sguardo, il tuo cuore al sogno di Dio? Vuoi che sia l’amore del Padre ad aprirti nuovi orizzonti e a portarti per sentieri mai immaginati e pensati, sognati o attesi, che rallegrino e facciano cantare e danzare il cuore? Abbiamo il coraggio di dire all’angelo, come Maria: “Eccoci, siamo i servi del Signore, avvenga per noi…”? Non rispondete adesso, ognuno risponda nel suo cuore. Ci sono domande a cui si risponde solo in silenzio”. San Giovanni Bosco ha sentito Maria, come una compagna di viaggio per i membri della propria Congregazione, invocandola come l’Ausiliatrice, l’aiuto dei cristiani. In un tempo di profondi cambiamenti, epocali san Giovanni Bosco ha sentito vicina, ma ha indicato anche la vicinanza di Maria. Cari fratelli e sorelle, vogliamo invocare anche noi Maria, oggi, come l’Ausiliatrice, mentre ci prepariamo in questa comunità a riaprire la chiesa parrocchiale e a rinnovare il nostro cammino insieme di comunione e di corresponsabilità.