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Il dono della vocazione presbiterale

Messaggio dell'Arcivescovo per la Giornata per il Seminario (16 dicembre)

10/12/2018

+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio
Abate di Pomposa

7 Dicembre 2018

Cari fratelli e sorelle, cari presbiteri, ogni anno la Giornata del Seminario porta l’attenzione su un luogo fondamentale e, al tempo stesso, familiare della formazione al e nel ministero presbiterale, quale è il Seminario. La nuova ‘Ratio fundamentalis’ della Congregazione del Clero sollecita e incoraggia, “dove le circostanze lo rendono possibile” l’istituzione di organizzazioni sovra diocesane dei Seminari”, perché “possono rappresentare un valido aiuto, in quanto strumenti consultivi per la comunicazione e la collaborazione tra i formatori che operano in diversi istituti, favorendo l’analisi e lo sviluppo più omogeneo delle esperienze educative e didattiche a livello regionale, o un maggiore scambio e confronto a livello internazionale” (n. 9). Non è un mistero che anche il nostro Seminario Arcivescovile di Ferrara-Comacchio, nell’ultimo decennio ha potuto vivere e arricchirsi in forza di una presenza, non senza qualche difficoltà, di seminaristi provenienti da varie Diocesi italiane, anche in forza del movimento di studenti universitari che interessa la nostra città, e da alcuni studenti di altri Paesi del mondo: nella visita apostolica al nostro Seminario del 2006 si ricordava che di venti teologi nove provenivano dalla Arcidiocesi, otto da Diocesi italiane e tre da diocesi africane; nella visita del 2011 - anno in cui è iniziato un progressivo calo, tra dimissioni e uscite - i seminaristi erano 36, di cui nove provenienti dalla Arcidiocesi, 23 da altre Diocesi italiane e quattro da Diocesi della Francia e dell’Africa. Dopo una tale stagione, e l’ordinazione posticipata di un anno di 4 diaconi, la comunità del nostro Seminario vive oggi una presenza di 10 seminaristi, di cui 2 provenienti dall’Arcidiocesi e 7 da altre diocesi italiane e 1 da una Diocesi non italiana: una presenza di seminaristi che sarà ulteriormente ridotta il prossimo anno, con le nuove prossime ordinazioni diaconali e presbiterali. Mentre ringraziamo il Signore per il dono di vocazioni al ministero presbiterale avute fino ad oggi, l’attuale situazione ci impegna tutti, fedeli e presbiteri, a una pastorale vocazionale intensa e rinnovata nelle nostre famiglie, associazioni, gruppi e parrocchie. La preghiera al Signore sarà accompagnata dall’impegno di proposte e cammini educativi, in particolare ai giovani, in sintonia anche con il documento finale del recente Sinodo. Tra le proposte, sarà interessare guardare con particolare attenzione all’iniziativa ‘Vieni e vedi’ proposta dal nostro Seminario ai giovani, per un’esperienza settimanale o mensile di condivisione e convivenza in seminario, seguita dai formatori. Le vocazioni sono sempre scelte personali, che nascono da un rapporto con Dio e con la Chiesa che un giovane e un adulto maturano. A noi tocca creare relazioni e condizioni per la decisione, per poi accompagnare e discernere la scelta. Anche per la nuova situazione che si creerà sul piano numerico, la nostra Arcidiocesi valuterà negli Organismi pastorali diocesani come raccogliere l’invito già indicato dalla Congregazione del Clero e ribadito dalla Ratio fundamentalis a una partecipazione formativa con il Seminario Regionale di Bologna.
La Giornata del Seminario diventa l’occasione per riportare al centro dei nostri interessi e delle nostre preoccupazioni pastorali il cammino nuovo del nostro Seminario, non dimenticando anche il sostegno economico, sempre necessario, soprattutto in questi tempi difficili e in conseguenza di scelte ed esperienze, oltre a congiunture economiche, che hanno anche impoverito il Seminario. Ciò che è donato al Seminario diventa una risorsa per il futuro della nostra Chiesa e, per questo, mi sento di sollecitare la carità del clero e dei fedeli tutti.
Dio Padre, di cui la Liturgia ci prepara e aiuta a rinnovare ogni anno il mistero dell’Incarnazione, accompagni il nostro Seminario a vivere questa nuova stagione di Chiesa, non facile, ma anche entusiasmante per una comunione e responsabilità condivisa. E la benedizione del Signore accompagni gli sforzi di tutti verso il nostro Seminario.