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COMUNICATO STAMPA
In riferimento alle parole del Sindaco sul restauro della facciata della Cattedrale

04/04/2018

ARCIDIOCESI DI FERRARA COMACCHIO
Ufficio Tecnico – Amministrativo
Comunicato Stampa

In riferimento alle parole del Sindaco sul restauro della facciata della Cattedrale
L’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio ringrazia il primo cittadino Avv. Tiziano Tagliani per le parole spese circa le gravi problematiche in cui versano il restauro e consolidamento della facciata della Cattedrale, facciata che insieme all’intero corpo architettonico dell’edificio offre un incomparabile scrigno di bellezza artistica alla città e al suo centro storico, patrimonio dell’umanità. Non a caso, il nascondimento obbligato dell’architettura del protiro dietro ai teloni del cantiere aperto ben oltre un anno e mezzo fa, ha creato ai ferraresi, ai fedeli e ai tanti turisti che scelgono Ferrara come meta di soggiorno, il disagio di veder cancellata gran parte della sua straordinarietà culturale, artistica e storica.
L’impegno costante dell’Ufficio Tecnico Amministrativo diocesano per far fronte agli ingenti danni provocati alla Cattedrale dal sisma 2012 e purtroppo non immediatamente evidenti, si è sposato alla grande disponibilità dell’Architetto Carla Di Francesco, Segretario Generale del MiBACT - il dicastero del Governo preposto alla tutela della cultura e alla conservazione del patrimonio artistico e del paesaggio - affinchè i 7,6 milioni di euro messi a disposizione per il consolidamento e il restauro della facciata simbolo della città estense, potessero finalmente essere impiegati concretamente in un cantiere attivo e profondamente impegnato a restituire a Ferrara e a chi la visita ogni giorno, il suo volto sacro.
L’Arcidiocesi allo stato attuale dei fatti, non può che condividere pienamente il punto di vista del Sindaco Tagliani, trovando che il mancato accordo per ragioni burocratiche con il Segretariato Regionale, stia causando oltre che un disagio alle parti in causa, anche un danno di immagine agli occhi di chi guarda alla nostra città come ad un esempio di centro urbano da salvaguardare e restituire al mondo - se possibile ancora più bello ed usufruibile - di quanto non lo fosse prima del terremoto.
E questa è una sconfitta. Una sconfitta per tutti.