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SETTIMANA ECUMENICA: INTERVENTO DELL'ARCIVESCOVO

Cattedrale - Conversione di San Paolo

25/01/2018

S.E. Mons. Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Questa preghiera insieme, ecumenica, conclude la nostra settimana di preghiera e di esercizio della comunione. L’incontro, la conoscenza e la preghiera sono tre momenti concreti di questo esercizio della comunione. La preghiera comune ha come punto di partenza l’ascolto della Parola, un ascolto quest’anno guidato dal racconto dell’Esodo e dalle parole dell’atto di fede di Mosè e del popolo d’Israele: “Potente è la tua mano,Signore” (Es 15,6).
In questa ultima giornata la Parola di Dio con le parole di Isaia, che ricorda il ritorno all’unità dei dispersi d’Israele, e con le parole di Paolo alla Chiesa di Efeso, invita anche noi a coltivare, in parole e opere, il cammino dell’unità della Chiesa.
E’ interessante il parallelo che fa Paolo: a “un uomo solo” corrisponde “un popolo solo”, quasi a dire che l’unità della persona chiede anche l’unità della Chiesa, spingendosi oltre: l’unità della Chiesa chiede anche un mondo fraterno, la costruzione di una sola famiglia umana, dove nessuno si senta più ‘straniero o ospite’ ma tutti ‘concittadini’, tutti ‘familiari’. Il cammino ecumenico è anche un cammino di fraternità, di familiarità che dalle nostre Chiese arriva a tutti: l’unità chiede l’universalità.
Un cammino, quello dell’unità delle Chiese e della famiglia umana, che ha bisogno di essere sostenuto, custodito dal Signore: ecco il senso e il valore della pagina evangelica di Giovanni, della preghiera di Gesù a cui l’evangelista dedica molto spazio: ‘ogni essere umano’, ‘tutti’, ‘la terra’, ‘il mondo’, ‘ogni cosa’ – ci ricorda l’evangelista Giovanni - camminano verso l’unità. L’unità è il Paradiso, è il riconoscimento insieme dell’unico Padre.
Chiediamo al Signore che ogni nostra pausa, sosta di preghiera - come quella di questa sera – sia un’occasione per riprendere, con fede e coraggio, il cammino verso l’unità della Chiesa e di tutta la famiglia umana.