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APPUNTAMENTO GIUBILARE il 14 GENNAIO: XX GIORNATA DELL’INCONTRO EBRAICO-CRISTIANO

GIOVEDÌ 14 GENNAIO ORE 18. Sala del Sinodo - Palazzo Arcivescovile - C.so Martiri della libertà 77

07/01/2016

“Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre”
L’incontro per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei giunto alla sua XX Giornata, avrà quest’anno un cambiamento di tema; sarà quello giubilare sulla misericordia: “la sua misericordia è per noi” ed avrà un’anticipazione di data: giovedì 14 gennaio 2016.
L’incontro si terrà nella sala del Sinodo alle ore 18. Sarà presente il Rav. dott. Luciano Caro che presenterà il salmo 136 o 135 secondo la tradizione greco-latina: Il “GRANDE HALLEL”; l’arcivescovo Mons. Luigi Negri interverrà alla conclusione dell’incontro.
Papa Benedetto XVI nel 2011 così introduceva la sua meditazione su questo salmo il mercoledì 19 ottobre all’udienza generale:
Solenne preghiera di rendimento di grazie, conosciuto come il “Grande Hallel”, questo Salmo è tradizionalmente cantato alla fine della cena pasquale ebraica ed è stato probabilmente pregato anche da Gesù nell’ultima Pasqua celebrata con i discepoli; ad esso sembra infatti alludere l’annotazione degli Evangelisti: «Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi» (cfr Mt 26,30; Mc 14,26). L’orizzonte della lode illumina così la difficile strada del Golgota. Tutto il Salmo 136 si snoda in forma litanica, scandito dalla ripetizione antifonale «perché il suo amore è per sempre [perché eterna è la sua misericordia Bibbia CEI 1974]».
Lungo il componimento, vengono enumerati i molti prodigi di Dio nella storia degli uomini e i suoi continui interventi in favore del suo popolo; e ad ogni proclamazione dell’azione salvifica del Signore risponde l’antifona con la motivazione fondamentale della lode: l’amore eterno di Dio, un amore che, secondo il termine ebraico utilizzato, implica fedeltà, misericordia, bontà, grazia, tenerezza. È questo il motivo unificante di tutto il Salmo, ripetuto in forma sempre uguale, mentre cambiano le sue manifestazioni puntuali e paradigmatiche: la creazione, la liberazione dell’esodo, il dono della terra, l’aiuto provvidente e costante del Signore nei confronti del suo popolo e di ogni creatura.