NEWS

TERREMOTO IN NEPAL, CARITAS SI ATTIVA PER POPOLAZIONE COLPITA

DOMENICA 3 MAGGIO in tutta la Diocesi le offerte raccolte durante la messa saranno destinate al sostegno della popolazione nepalese colpita dal sisma.

28/04/2015

DOMENICA 3 MAGGIO in tutta la Diocesi le offerte raccolte durante la messa saranno destinate al sostegno della popolazione nepalese colpita dal sisma.
A questo scopo le offerte saranno inviate a Caritas Italiana.

Sono migliaia le vittime già accertate, ma il bilancio è ancora provvisorio, del sisma di magnitudo 7,9 che ha colpito lo stato asiatico del Nepal nella mattina del 25 aprile , con epicentro tra la capitale Kathmandu e la città di Pokhara. Altissimo anche il numero dei dispersi sotto le macerie, in una zona dall'alta densità di popolazione ed in cui le costruzioni sono spesso fatiscenti.

Papa Francesco, informato dell’accaduto, sta seguendo in preghiera e con grande preoccupazione l’evolversi della situazione, partecipando al dolore di quanti sono stati colpiti. E dopo la recita del Regina Coeli domenica ha espresso "vicinanza a popolazione colpita" e ha lanciato un appello affinché "abbiano il sostegno della solidarietà fraterna".

Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana S.J., ha dichiarato: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una una situazione di grave emergenza». Al primo esame, ci sono moltissimi danni fisici, con il crollo di molti edifici, e molti altri che presentano crepe. «Grazie al cielo - aggiunge padre Pius - il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all'aperto».

Anche nei paesi circostanti le forti scosse sono state avvertite in modo distinto. In Bangladesh sembrano esserci già alcune vittime, mentre non si hanno ancora notizie dal vicino Tibet. Secondo padre Frederick D'Souza, direttore di Caritas India, anche in India vi sarebbero danni.

Nel momento attuale la Caritas dei diversi paesi coinvolti si è attivata per valutare i danni e per mandare i primi aiuti, via terra dalla vicina India, poiché l'aeroporto di Kathmandu è chiuso. «La priorità è salvare le persone - conclude padre Pius - molte persone hanno perso la loro casa e cercheremo di provvedere al più presto per la realizzazione di rifugi temporanei e per la fornitura di beni di primissima assistenza».

La rete Caritas, seppur in condizioni difficilissime, continua incessantemente la sua azione con la mobilitazione di team dall'India da parte del Catholic Relief Service (Caritas Stati Uniti) e Caritas India in supporto alla Caritas Nepal. La priorità rimane la ricerca dei sopravvissuti e l'assistenza ai senza tetto con beni di prima necessità (acqua e materiale igienico sanitario) e materiali per ripari temporanei (tende e teli). Vi è una preoccupazione particolare per la fasce più vulnerabili quali i minori, gli anziani, i disabili.

Caritas Italiana, da anni presente nell’area anche con propri operatori, esprime vicinanza nella preghiera ed ha messo a disposizione una prima somma di 100.000 euro per fornire il proprio supporto, insieme a tutta la rete di Caritas Internationalis, a fianco delle Caritas locali e delle popolazioni colpite.

Per sostenere gli interventi in corso, si possono inviare offerte a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Asia/terremoto Nepal”.

E’ possibile inviare offerte anche tramite i seguenti c/c bancari:
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113

Infine, dal sito di Caritas Italiana (www.caritasitaliana.it) è possibile effettuare donazioni on-line tramite carta di credito.